Ascendere (עלה ʽlâ)

Ascende Dio tra le acclamazioni, il Signore al suono di tromba. (Sal 47,6)

עָלָ֣ה אֱ֭לֹהִים בִּתְרוּעָ֑ה יְ֝הוָֹ֗ה בְּקֹ֣ול שׁוֹפָֽר

Ascendit Deus in iubilo, et Dominus in voce tubae.

Ascendere (עלה ʽlâ), in ebraico questo verbo ha molti usi e molti sinonimi, a seconda del contesto. Il suo significato essenziale di ascendere indica ciò che è in alto. È interessante notare che molte forme nominali derivano da questa radice, tra cui la parola Altissimo (עֶלְיוֹןʽeljôn). Questo superlativo appare nell’Antico Testamento come una designazione di Dio.

I testi liturgici odierni dell’Ascensione del Signore sono ricchi di vocabolario relativo a questo campo semantico. Sia gli Atti degli Apostoli che il Vangelo alludono all’ascensione al cielo del Signore Risorto. 

Il Salmo Responsoriale (Sal 47), invece, è un inno a YHWH il re. Usando mezzi modesti, descrive il regno universale di YHWH. Nella liturgia ebraica viene recitato sette volte prima del suono del corno che inaugura il nuovo anno. Il Salmo ci conduce ad una marcia solenne, sul modello della processione che accompagnava l’introduzione dell’Arca dell’Alleanza a Gerusalemme (2 Sam 6). 

Con il suono del corno (v. 6), con il grido (v. 2), con le parole ricorrenti come re (מֶלֶךְ melek), regnaresedere sul trono, si apre l’orizzonte cosmico e un’affascinante visione dell’ascendente Dio che è l’Altissimo (עֶלְיוֹן ʽeljôn) e regna su tutta la terra (v. 3), come l’Agnello apocalittico che siede sul trono. Egli era morto, ed ecco, adesso vive per sempre, ed è la Sua autorità, potenza e dominio su ogni potere e dominio dei grandi di questo mondo.

spiral staircase with blue glass window
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