Essere compiuto (γίνομαι ginomai)

In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla Legge, senza che tutto sia compiuto. (Mt 5,18)

ἀμὴν γὰρ λέγω ὑμῖν· ἕως ἂν παρέλθῃ ὁ οὐρανὸς καὶ ἡ γῆ, ἰῶτα ἓν ἢ μία κεραία οὐ μὴ παρέλθῃ ἀπὸ τοῦ νόμου, ἕως oἂν πάντα γένηται.

Amen quippe dico vobis: Donec transeat caelum et terra, iota unum aut unus apex non praeteribit a Lege, donec omnia fiant

http://www.pixabay.com

Perdere il sapore (μωραίνω mōrainō)

Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. (Mt 5,13)

Ὑμεῖς ἐστε τὸ ἅλας τῆς γῆς· ἐὰν δὲ τὸ ἅλας μωρανθῇ, ἐν τίνι ἁλισθήσεται; εἰς οὐδὲν ἰσχύει ἔτι εἰ μὴ βληθὲν ἔξω καταπατεῖσθαι ὑπὸ τῶν ἀνθρώπων.

Vos estis sal terrae; quod si sal evanuerit, in quo salietur? Ad nihilum valet ultra, nisi ut mittatur foras et conculcetur ab hominibus.

Chinare (κλίνω klinō)

Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito. (Gv 19,30)

ὅτε οὖν ἔλαβεν τὸ ὄξος ὁ Ἰησοῦς εἶπεν· τετέλεσται, καὶ κλίνας τὴν κεφαλὴν παρέδωκεν τὸ πνεῦμα.

Cum ergo accepisset acetum, Iesus dixit: „Consummatum est!”. Et inclinato capite tradidit spiritum.

Spirito (רוּחַ rûaḥ)

Mandi il tuo spirito, sono creati, e rinnovi la faccia della terra. (Sal 104,30)

תְּשַׁלַּ֣ח ר֭וּחֲךָ יִבָּרֵא֑וּן וּ֝תְחַדֵּ֗שׁ פְּנֵ֣י אֲדָמָֽה

Emittes spiritum tuum, et creabuntur, et renovabis faciem terrae.

Spirito (רוּחַ rûaḥ) – significa l’atto di “soffiare” o “respirare”. Di conseguenza, può significare un respiro come segno di vita e di forza di vita: qualcuno può respirare, può anche prendere fiato, cioè essere sollevato. Nell’Antico e nel Nuovo Testamento, questo è un importante termine teologico ed è usato in modi diversi in diversi testi ed epoche.

Non puoi toccare lo Spirito, puoi “ascoltare la sua voce” o “sentire la sua presenza”, ma non sai “da dove viene e dove va” (Gv 3,8). Agisce sempre attraverso una persona, prendendone possesso e trasformandola. Rûaḥ può anche essere un’espressione della coscienza umana, che a volte è sopraffatta da una forza esterna. Nell’Antico Testamento, lo Spirito di Dio non si rivela ancora come persona, ma come forza di Dio, capace di trasformare una persona e di renderla capace di fare cose straordinarie. Il suo scopo è quello di rafforzare il popolo d’Israele nella sua vocazione, in modo che possa diventare partner nella sua relazione con Dio.
Nell’AT troviamo anche l’idea di un’effusione universale di spirito profetico, che scaturisce probabilmente dal discorso del profeta Geremia sulla Nuova Alleanza (Ger 31, 31-34). Essa si baserà sulla conoscenza di YHWH e sull’obbedienza: “Metterò la mia legge nell’intimo del loro essere e la scriverò nel loro cuore. Io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo» (v. 33). Allo stesso modo, il profeta Ezechiele dice: “Darò loro un solo cuore e porterò in loro uno spirito nuovo. Toglierò dalla loro carne un cuore di pietra e darò loro un cuore di carne» (Ez 11,19).

http://www.pixabay.com

Testimonianza (μαρτυρία martyria)

Questo è il discepolo che rende testimonianza su questi fatti e li ha scritti; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. (Gv 21,24)

Οὗτός ἐστιν ὁ μαθητὴς ὁ μαρτυρῶν περὶ τούτων καὶ ὁ γράψας ταῦτα, καὶ οἴδαμεν ὅτι ἀληθὴς αὐτοῦ ἡ μαρτυρία ἐστίν.

Hic est discipulus ille, qui testimonium perhibet de his, et scripsit hæc: et scimus, quia verum est testimonium eius. 

http://www.pixabay.com

Seguire (ἀκολουθέω akolutheō)

Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi». (Gv 21,19)

τοῦτο δὲ εἶπεν σημαίνων ποίῳ θανάτῳ δοξάσει τὸν θεόν. καὶ τοῦτο εἰπὼν λέγει αὐτῷ· ἀκολούθει μοι.

Hoc autem dixit significans qua morte clarificaturus esset Deum. Et hoc cum dixisset, dicit ei: „Sequere me”.

Perdizione (ἀπώλεια apōleia)

Quand’ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. (Gv 17,12)

ὅτε ἤμην μετ᾽ αὐτῶν ἐγὼ ἐτήρουν αὐτοὺς ἐν τῷ ὀνόματί σου ᾧ δέδωκάς μοι, καὶ ἐφύλαξα, καὶ οὐδεὶς ἐξ αὐτῶν ἀπώλετο εἰ μὴ ὁ υἱὸς τῆς ἀπωλείας, ἵνα ἡ γραφὴ πληρωθῇ.

Cum essem cum eis, ego servabam eos in nomine tuo. Quos dedisti mihi, custodivi: et nemo ex eis periit, nisi filius perditionis, ut Scriptura impleatur.

Fretta (σπουδή spudē)

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. (Lc 1,39)

Ἀναστᾶσα δὲ Μαριὰμ ἐν ταῖς ἡμέραις ταύταις ἐπορεύθη εἰς τὴν ὀρεινὴν μετὰ σπουδῆς εἰς πόλιν Ἰούδα.

Exurgens autem Maria in diebus illis abiit in montana cum festinatione, in civitatem Iuda.

Chiesa della Visitazione di Ein Karem (L’autore: De Deror avi – Trabajo propio, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5110017)