Ascoltate questo, voi che calpestate il povero e sterminate gli umili del paese. (Am 8,4)
שִׁמְעוּ־זֹ֕את הַשֹּׁאֲפִ֖ים אֶבְיֹ֑ון וְלַשְׁבִּ֖ית עֲנִוֵּי־אָֽרֶץ׃
Audite hoc, qui conteritis pauperem et deficere facitis egenos terrae.
Opprimere (שׁאף šā’af) in ebraico, il significato proprio di questo verbo è aspirare (aria), ansimare (a qualcosa), sbuffare, annusare. Nel senso metaforico può significare: bramare, anelare, sospirare per, con intenzioni ostili spremere, inghiottire, succhiare, incalzare, opprimere. Il suono sibilante di questa radice rimanda da un lato al sussulto per lo sforzo con cui il nemico sta inseguendo con tutte le sue forze qualcuno che vuole intrappolare, ma anche in senso metaforico all’avidità insaziabile che spinge il più forte a usare la violenza per acchiappare i beni di cui dispone qualcuno più debole. Questo verbo ricorre 14 volte nell’Antico Testamento, nei libri profetici e sapienziali.
Nella prima lettura di oggi, il profeta Amos (8,4-7) usa questo verbo contro coloro che opprimono i poveri, che cercano di arricchirsi con il commercio sleale, e non possono vivere pacificamente i giorni di riposo dal lavoro, che sono giorni senza profitto, e quindi con bramosia aspettano la loro fine per poter “comprare i poveri per argento e i poveri per un paio di sandali” e barare sulla bilancia vendendo grano. Sono avidi e vogliono arricchirsi a spese dei più deboli.
Nel Salmo 113, il salmista invece loda YHWH, il Dio che “abita in alto e in basso e si china a guardare nei cieli e sulla terra, solleva un povero dalla polvere e rialza il bisognoso dalla spazzatura…”. Dio, nel cui nome parla Amos, è lo stesso Dio e perciò si rivolge contro i ricchi, che opprimono e sfruttano i poveri: “Non dimenticherò mai tutte le loro opere”.
Anche Gesù nel vangelo di Luca (16, 1-13), attraverso le parabole sapienziali, parla di usare i beni, le ricchezze, la “mammona” di questo mondo, non in modo avido o ingiusto, servendo “mammona”, ma libero e intelligente, esattamente come il Signore Dio, che “è ricco di misericordia” (Ef 2,4). Ciò in quanto “mammona” non ci governi e che i beni di questo mondo non ci rendano loro schiavi, ma al contrario, servano Dio e siano a Lui subordinati. Gesù dice chiaramente: “Non potete servire due padroni” e “Non potete servire Dio e mammona”. La nostra libertà è bellissima: non importa quanto abbiamo, possiamo invece scegliere come usarlo.
