Perché retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera. (Sal 33,4)
כִּֽי־יָשָׁ֥ר דְּבַר־יְהוָ֑ה וְכָל־מַ֝עֲשֵׂ֗הוּ בֶּאֱמוּנָֽה
Quia rectum est verbum Domini, et omnia opera eius in fide.
Opera (מַעֲשֶׂה maʽǎśeh), in ebraico, deriva dalla radice עשׂה (aśh), che significa “agire”, “fare”. Questo sostantivo assume un significato teologico nella Bibbia quando il suo soggetto è Dio. L’azione di Dio può essere espressa anche dal sostantivo “opera” (מַעֲשֶׂה maʽǎśeh) quando si riferisce all'”opera di Dio”.
Nell’odierno Salmo responsoriale (Sal 33), il Salmista loda il Signore per le sue opere: «tutte le sue opere sono sicure, perché [Egli] ama la giustizia e l’equità, la terra è piena della sua grazia». Si tratta quindi dell’azione di Dio, che ispira fiducia per il modo in cui opera. La traduzione greca di questo versetto del Salmo è: πάντα τὰ ἔργα αὐτοῦ ἐν πίστει (Sal 33,4), usando la parola ἔργον (ergon) per tradurre le “opere”.
È da notare che la stessa parola ἔργον (ergon) è usata dall’evangelista Giovanni quando Gesù dice: «Il Padre dimora in me, Egli solo compie queste opere» (v. 10). L’azione del Signore Gesù è l’azione del Padre ed è l’espressione della loro relazione e comunione. Allo stesso modo, le nostre azioni parlano di ciò che abbiamo nel cuore, di ciò che ci abita.Possiamo conoscere la “paternità” dalle nostre azioni, ma dobbiamo anche stare attenti a quali ispirazioni ci apriamo, cosa o chi è la forza trainante dietro le nostre azioni.
