La Parola

Trattenere (חָזַק ḥāzaq)

Un giorno Eliseo passava per Sunem, ove c’era un’illustre donna, che lo trattenne a mangiare. In seguito, tutte le volte che passava, si fermava a mangiare da lei. (2Re 4,8)

וַיְהִ֨י הַיֹּ֜ום וַיַּעֲבֹ֧ר אֱלִישָׁ֣ע אֶל־שׁוּנֵ֗ם וְשָׁם֙ אִשָּׁ֣ה גְדוֹלָ֔ה וַתַּחֲזֶק־בֹּ֖ו לֶאֱכָל־לָ֑חֶם וַֽיְהִי֙ מִדֵּ֣י עָבְרֹ֔ו יָסֻ֥ר שָׁ֖מָּה לֶאֱכָל־לָֽחֶם׃

Facta est autem quaedam dies, et transibat Eliseus per Sunam. Erat autem ibi mulier magna, quae tenuit eum, ut comederet panem. Quotiescumque inde transibat, divertebat ad eam, ut comederet panem. 

Trattenere (חָזַק ḥāzaq), in ebraico questo verbo significa anche “essere o diventare forte”, “rafforzarsi”, “infierire”, “afferrare”, “imporsi”, “rinsaldarsi” o “incoraggiarsi”. L’espressione di questa forza può essere la potenza interiore di chi svolge il suo compito con calma, fiducia e coraggio. 

Il verbo חָזַק (ḥāzaq) compare nella prima lettura odierna (2 Re 4,8) in riferimento a una donna di Sunem che, insistendo, “trattenne” (חָזַק) il profeta Eliseo, il quale stava passando per la città, a consumare il pasto. Così, ogni volta che Eliseo passava di lì, si fermava a casa sua a mangiare. L’ospitalità della donna e del suo marito fu così generosa che decisero di aggiungere una stanza e sistemarla per Eliseo, in cui la donna vide “un santo uomo di Dio”. Il Profeta ricambiò la coppia ospitale con una promessa sorprendente: “A quest’ora l’anno prossimo tu stringerai un figlio fra le tue braccia”.

Nel Vangelo di oggi (Mt 10,37-48), il Signore Gesù ci chiama all’amore esclusivo per Lui, quello che non mette niente e nessuno al di sopra della sua persona e si identifica con i suoi discepoli dicendo che “chi accoglie voi accoglie Me e chi accoglie Me, accoglie Colui che mi ha mandato”. Nelle brevi parole di Gesù, il verbo “ricevere” ritorna più volte ed è legato alla promessa della ricompensa come conseguenza di questa apertura e ospitalità: “chiunque accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta.

Possiamo dire che la donna di Sunem che riceve il profeta Eliseo ha ricevuto la ricompensa del profeta, cioè la profezia della nascita del figlio. L’accoglienza e l’incredibile ospitalità della donna hanno prodotto un dono che non si può misurare. La vita della donna di Sunem è diventata feconda. Il dono del profeta supera anche la più generosa ospitalità.Basta poco…, anche un semplice bicchiere di acqua fresca, dato a un discepolo di Gesù, non sarà dimenticato.

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