La Parola

Sentinella (צֹפֶה ṣōfeh)

O figlio dell’uomo, io ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia. (Ez 33,7)

וְאַתָּ֣ה בֶן־אָדָ֔ם צֹפֶ֥ה נְתַתִּ֖יךָ לְבֵ֣ית יִשְׂרָאֵ֑ל וְשָׁמַעְתָּ֤ מִפִּי֙ דָּבָ֔ר וְהִזְהַרְתָּ֥ אֹתָ֖ם מִמֶּֽנִּי׃

Te autem, fili hominis, speculatorem dedi domui Israel. Audiens ergo ex ore meo sermonem, commonebis eos ex me.

Sentinella (צֹפֶה ṣōfeh), questa parola è il participio attivo del verbo ṣāfāh, che significa “svegliarsi”, “essere attento a” (affinché non succeda nulla di male), “guardare fuori”, “vegliare”, “vigilare”, “custodire”. Il participio attivo צֹפֶה (ṣōfeh) è spesso usato nella Bibbia per descrivere l’attività svolta da una “pattuglia” che prende posizione su una piattaforma e sorveglia la zona, osservando l’avvicinarsi di un nemico o di un messaggero. Un’altra attività delle “sentinelle” era quella di dare l’allarme in una situazione pericolosa, ad esempio suonando un corno (shofar). 

Nella prima lettura di oggi (Ez 33,7-9), Dio dice al profeta Ezechiele di averlo costituito “sentinella” (צֹפֶה ṣōfeh) “nella casa d’Israele, affinché, quando sentirai un ammonimento dalla mia bocca, tu dovrai avvertirli da parte mia.” Il compito di Ezechiele come profeta era, quindi, quello di avvertire i peccatori, i malvagi di abbandonare la loro via tornando indietro, ravvedendosi, e così essere salvati dalla morte. 

Anche il Vangelo di oggi offre parole di ammonimento (Mt 18,15-20). Il Signore Gesù ordina ai suoi discepoli: “Se tuo fratello pecca contro di te, vai e rimproveralo in privato”. Il discepolo di Gesù deve porsi come “sentinella” verso gli altri, mettendoli in guardia dai pericoli. Ammonire, come vediamo, in questo contesto, non significa “vendicarsi” sulla persona che mi fa del male, ma metterla in guardia rendendola consapevole del male che compie. L’autorità che il Signore Gesù dà ai suoi discepoli di decidere delle nostre vicende umane, di “legarle o scioglierle”, è una funzione profetica, come quella di una pattuglia, di una “sentinella” che vigila con attenzione alle minacce e ci mette in guardia contro di esse. Questo grande potere della sentinella si esprime nella preghiera. I cristiani che pregano insieme hanno il potere di rendere presente Gesù in mezzo a loro e per questo di ricevere qualunque cosa da Dio che ascolta il suo Figlio. L’unica condizione è di “mettersi d’accordo” su cosa chiedere, a garanzia della legittimità e opportunità della richiesta da parte di tutta la comunità.

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