Nessun orecchio ha udito, nessun occhio ha visto un Dio, all’infuori di te, che agisca così, in favore di quegli che confida in Lui. (Is 64,3)
וּמֵעוֹלָ֥ם לֹא־שָׁמְע֖וּ לֹ֣א הֶאֱזִ֑ינוּ עַ֣יִן לֹֽא־רָאָ֗תָה אֱלֹהִים֙ זוּלָ֣תְךָ֔ יַעֲשֶׂ֖ה לִמְחַכֵּה־לֹֽ׃
A saeculo non audierunt, neque aures perceperunt; oculus non vidit Deum, absque te, qui operaretur pro sperantibus in eum.
Aspettare (חכה ḥākah) in ebraico, significa “aspettare qualcuno o qualcosa”, ma può significare anche “attendere”, “restare”, “persistere”, “avere fiducia”, “sperare”. La traduzione greca della Bibbia (LXX) traduce spesso חכה (ḥākah) con il verbo μένω che significa “dimorare”, “rimanere”.
Il profeta Isaia nella prima lettura di oggi (Is 63-64) usa il verbo חכה (ḥākah) dicendo: “Nessun orecchio ha udito, nessun occhio ha visto un Dio, all’infuori di te, che agisca così, in favore di quegli che confida (חכה ḥākah) in Lui”. Le traduzioni moderne utilizzano verbi diversi per esprimere il significato del participio ebraico מְחַכֵּה nella coniugazione piel, che enfatizza l’intensità dell’azione. Si tratta, allora, di un’attesa intensa, che può essere tradotto nell’aver fiducia in Lui in modo incommensurabile, aspettarlo pazientemente o guardare, restando vicino a Lui. Vale la pena notare che Dio non tiene l’uomo “al guinzaglio”, ma gli permette di fare le proprie scelte: restare con Lui o vagare lontano da Lui, per questo il profeta Isaia domanda: “Perché, o Signore, permetti che ci allontaniamo dalle tue vie, così che i nostri cuori si induriscono al timore di Te?”.
Nel Vangelo (Mc 13,33-37) Gesù, racconta la parabola del padrone di casa che parte e affida ai suoi servi la cura della sua casa, ma non avverte loro di quando sarebbe tornato. Con queste parole, Gesù ci invita ad attendere il Suo ritorno con vigilanza, affinché quando si presenterà non ci trovi addormentati. E quando il Signore tarda, occorre anche pazienza, fiducia e perseveranza nell’attesa. Possono essere di grande aiuto in questo le parole del profeta Isaia: “Nessun orecchio ha udito, nessun occhio ha visto un dio, all’infuori di Te, che agisca così, in favore di quegli che confida in Lui (חכה ḥākah)”. Vale anche la pena rendersi conto di chi è Colui che stiamo aspettando? Isaia dice di Lui: “Tu, Signore, sei nostro Padre, il nostro Redentore, questo è il tuo nome eterno”.
