La Parola

Dimora (מִשְׁכָּן miškān)

Quanto alla Dimora, la farai con dieci teli di bisso ritorto, di porpora viola, di porpora rossa e di scarlatto. Vi farai figure di cherubini, lavoro d’artista. (Es 26,1)

וְאֶת־הַמִּשְׁכָּ֥ן תַּעֲשֶׂ֖ה עֶ֣שֶׂר יְרִיעֹ֑ת שֵׁ֣שׁ מָשְׁזָ֗ר וּתְכֵ֤לֶת וְאַרְגָּמָן֙ וְתֹלַ֣עַת שָׁנִ֔י כְּרֻבִ֛ים מַעֲשֵׂ֥ה חֹשֵׁ֖ב תַּעֲשֶׂ֥ה אֹתָֽם׃

Καὶ τὴν σκηνὴν ποιήσεις δέκα αὐλαίας ἐκ βύσσου κεκλωσμένης καὶ ὑακίνθου καὶ πορφύρας καὶ κοκκίνου κεκλωσμένου· χερουβιμ ἐργασίᾳ ὑφάντου ποιήσεις αὐτάς.

tabernaculum vero ita fiet decem cortinas de bysso retorta et hyacintho ac purpura coccoque bis tincto variatas opere plumario facies

Dimora (מִשְׁכָּן miškān), in ebraico è un sostantivo composto dal prefisso “m” e dalla radice škn, che significa dimorare. Esso indica il luogo dove si svolge l’attività espressa dalla radice škn, cioè abitazione, sede, tabernacolo. La traduzione di LXX מִשְׁכָּן (miškān) usa la parola greca σκηνή (skēnē), che significa tenda.
Nel Vangelo di oggi (Gv 14,23-29) Gesù dice: se qualcuno mi ama, osserverà la mia parola. E mio Padre lo amerà, e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Si noti che all’inizio del cap. 14, Gesù rivela ai discepoli che nella casa del Padre suo ci sono molte dimore e che Egli va a prepararci il posto. Quando tornerà, ci porterà con sé, perché possiamo dimorare dove dimora Lui. Intanto è Lui che abiterà nel cuore di chi lo ama e così segue la sua parola. La dimora di Dio non è una realtà statica, ma dinamica. Dimorare in un luogo significa vivere lì e agire. Colui che abita in noi, agisce anche attraverso noi.

Greckie słowo

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