Sarò come la rugiada per Israele, egli germoglierà come un giglio, getterà le sue radici come un pioppo. (Os 14,6)
אֶהְיֶ֤ה כַטַּל֙ לְיִשְׂרָאֵ֔ל יִפְרַ֖ח כַּשֹּֽׁושַׁנָּ֑ה וְיַ֥ךְ שָׁרָשָׁ֖יו כַּלְּבָנֹֽון׃
Ero quasi ros, Israel germinabit sicut lilium, et erumpet radix eius ut Libani.
ἔσομαι ὡς δρόσος τῷ Ισραηλ, ἀνθήσει ὡς κρίνον καὶ βαλεῖ τὰς ῥίζας αὐτοῦ ὡς ὁ Λίβανος.
La rugiada ricorda il mattino quando si deposita sul terreno e sulle piante dopo la notte. È una promessa di vita nuova attraverso l’umidità di cui gli “creature viventi” hanno bisogno. È anche il ricordo della manna caduta dal cielo e che costituiva il cibo per Israele errante. Il suo effetto rinfrescante suggerisce che non ci mancheranno le benedizioni che ci permetteranno di fiorire nella bontà e di mettere radici nel Vangelo.
Queste sono le promesse degli ultimi versetti del libro del profeta Osea. È come un testamento che ci incoraggia a perseverare nella speranza.
