Ed ecco: proclamiamo beati quelli che hanno perseverato: avete udito parlare della perseveranza di Giobbe e conoscete l’esito finale, opera del Signore, poiché il Signore è ricco in bontà e misericordioso. (Gc 5,11)
ἰδοὺ μακαρίζομεν τοὺς ὑπομείναντας· τὴν ὑπομονὴν Ἰὼβ ἠκούσατε καὶ τὸ τέλος κυρίου εἴδετε, ὅτι πολύσπλαγχνός ἐστιν ὁ κύριος καὶ οἰκτίρμων.
Ecce beatificamus eos, qui sustinuerunt. Sufferentiam Iob audistis, et finem Domini vidistis, quoniam misericors Dominus est, et miserator.
L’aggettivo scelto rivela la natura della misericordia e della tenerezza di Dio. Dio è molto gentile. Sebbene la misericordia sia una, si manifesta in molti modi. Da qui il prefisso πολυ- [poli-]. In questo modo Dio abbraccia tutti, perché mostra a ciascuno di noi un’emozione profonda, adeguata al nostro stato di povertà, sofferenza, devastazione e peccato. «Ma Dio, che è ricco di misericordia, per l’immenso amore col quale ci ha amati, per quanto morti in seguito ai traviamenti, ci ha fatto rivivere col Cristo» (Ef 2,4-5).
