Presi il libriccino dalla mano dell’angelo e lo inghiottii: nella bocca era dolce come il miele; ma dopo che l’ebbi inghiottito, le mie viscere si riempirono d’amarezza. (Ap 10,10)
καὶ ἔλαβον τὸ βιβλαρίδιον ἐκ τῆς χειρὸς τοῦ ἀγγέλου καὶ κατέφαγον αὐτό, καὶ ἦν ἐν τῷ στόµατί µου ὡς µέλι γλυκύ· καὶ ὅτε ἔφαγον αὐτό, ἐπικράνθη ἡ κοιλία µου.
Et accepi librum de manu angeli, et devoravi illum: et erat in ore meo tamquam mel dulce, et cum devorassem eum, amaricatus est venter meus.
Il Libro, il suo scopo è condurci a Dio, è per noi la fonte della conoscenza di Lui, ma soprattutto contiene la Parola di Dio, che ha il potere di trasformare i nostri cuori. Dio vuole nutrirci con la Sua Parola.
La Parola di Dio a volte è dolce per noi come il miele, quando ci conforta e ci rafforza, e a volte è amara, piena di amarezza, quando ci rimprovera, ci rimprovera per i nostri peccati e ci incoraggia a cambiare il nostro modo di pensare. A volte la Parola è come il nettare, e a volte come una medicina che ha un sapore amaro, ma ci permette di essere guariti.
La Parola di Dio è buona in ogni fase della nostra vita, in ogni stato della nostra anima, dobbiamo solo raggiungerla. Prendiamo semplicemente questo libriccino in mano e consumalo, e allora sperimenteremo quanto è grande il suo potere.
