La Parola

Essere (הָיָה hājāh)

Dio disse a Mosè: ‘IO SONO COLUI CHE SONO!’. E aggiunse: ‘Così dirai agli Israeliti: ‘IO SONO mi ha mandato a voi». (Es 3,14)

וַיֹּ֤אמֶר אֱלֹהִים֙ אֶל־מֹשֶׁ֔ה אֶֽהְיֶ֖ה אֲשֶׁ֣ר אֶֽהְיֶ֑ה וַיֹּ֗אמֶר כֹּ֤ה תֹאמַר֙ לִבְנֵ֣י יִשְׂרָאֵ֔ל אֶֽהְיֶ֖ה שְׁלָחַ֥נִי אֲלֵיכֶֽם׃

Dixit Deus ad Moysen: “Ego sum qui sum”. Ait: “Sic dices filiis Israel: Qui sum misit me ad vos”.

καὶ εἶπεν ὁ θεὸς πρὸς Μωυσῆν Ἐγώ εἰμι ὁ ὤν· καὶ εἶπεν Οὕτως ἐρεῖς τοῖς υἱοῖς Ισραηλ Ὁ ὢν ἀπέσταλκέν με πρὸς ὑμᾶς.

Essere (הָיָה hājāh), questo verbo in ebraico significa essere, esistere, diventare, accadere. Ricorre più di tremila volte nell’Antico Testamento. L’uso teologico di questo verbo assume un significato particolare nella rivelazione del nome di Dio in Es 3,14.
La prima lettura di oggi è tratta dal Libro dell’Esodo e contiene un frammento della scena della vocazione di Mosè durante il quale egli viene a conoscere il nome di Dio אֶהְיֶה אֲשֶׁר אֶהְיֶה (ʼehjê ʼăšer ʼehjê), Io sarò chi sarò. Solitamente questa espressione viene tradotta nelle lingue moderne usando il tempo presente: Io sono chi sono. Il fatto che il nome di Dio sia tradotto col verbo essere fa venire in mente il Salmo 23: “Egli mi guida per le rette vie per amore del suo NOME” e “Non temerò il male, perché TU SEI con me”.

La parola ebraica (הָיָה hājāh) significa essere / diventare / accadere / esistere. Nel contesto biblico, si riferisce allo stato dell’essere e allo svolgimento degli eventi, sottolineando la presenza attiva e l’azione del Dio. Questa parola è usata nell’Antico Testamento nel contesto del Nome di Dio, riferendosi alla natura eterna e autosufficiente del Dio. L’equivalente greco di questa parola è εἰμί [eimi].

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