Bocca a bocca parlo con lui, in visione e non per enigmi, ed egli contempla l’immagine del Signore. Perché dunque non avete avuto timore di parlare contro il mio servo, contro Mosè? (Nm 12,8)
פֶּה אֶל־פֶּה אֲדַבֶּר־בּוֹ וּמַרְאֶה וְלֹא בְחִידֹת וּתְמֻנַת יְהוָה יַבִּ֑יט וּמַדּוּעַ֙ לֹא יְרֵאתֶם לְדַבֵּר בְּעַבְדִּי בְמֹשֶׁה׃
στόμα κατὰ στόμα λαλήσω αὐτῷ ἐν εἴδει καὶ οὐ δι᾽ αἰνιγμάτων καὶ τὴν δόξαν κυρίου εἶδεν καὶ διὰ τί οὐκ ἐφοβήθητε καταλαλῆσαι κατὰ τοῦ θεράποντός μου Μωυσῆ.
Ore enim ad os loquor ei, et palam et non per aenigmata et figuras Dominum videt! Quare ergo non timuistis detrahere servo meo Moysi?
La parola ebraica פֶּה [peh] significa bocca / apertura / ingresso / espressione. Nel contesto biblico indica il luogo da cui scaturisce la Parola di Dio, la preghiera, la benedizione o la maledizione, mostrando che il linguaggio umano ha una forza spirituale e morale. L’equivalente greco è στόμα [stoma].
